Wallace Collection

La Wallace Collection, forse la più bella tra le piccole gallerie d’arte londinesi, offre un affascinante spaccato della vita quotidiana condotta dal ceto aristocratico nel XVIII secolo. Situata in un palazzo di gusto italiano sontuosamente restaurato, è una splendida collezione di dipinti, porcellane e mobili del Sei e Settecento, raccolti per generazioni dalla stessa famiglia e donati alla nazione dalla vedova di Sir Richard Wallace (1818-90) a condizione che fossero esposti per sempre nel centro di Londra e che la posizione dei quadri rispettasse le volontà testamentarie del marito.

Tra i numerosi capolavori figurano dipinti di Rembrandt, Delacroix, Tiziano, Rubens, Poussin, Velázquez e Gainsborough, tutti esposti nella magnifica Great Gallery. Molto ricca è la collezione di dipinti di rococò, mobili e porcellane appartenuti a Maria Antonietta di Francia. Troverete anche una spettacolare raccolta di armature medievali e rinascimentali e un’ampia scalinata, considerata uno dei massimi capolavori dell’architettura d’interni francese. Le ottime audioguide costano £ 3.

Nel cortile al centro del palazzo ha sede il favoloso ristorante Wallace, coperto da un tetto in vetro.

Pochi ristoranti hanno una cornice più suggestiva di questa brasserie. La cucina trae ispirazione dalla tradizione gastronomica francese e utilizza prodotti di stagione, proponendo menu del giorno da due/tre portate a £ 22/26. L’afternoon tea costa £ 17.50. Ahimè, non è un posto a buon mercato ma, se in dolce compagnia, accomodatevi e… .

  • L’ingresso al museo è libero; sono gradite donazioni.
  • L’orario di visita: 10-17.
  • Fermata Underground Bond Street.

Ho visitato più di un museo a Londra ma questo è uno dei più suggestivi. Lunga vita al football, lunga vita alla cultura!

Alessandro Spadoni

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Little Venice

Il luogo di cui parleremo è un angolino di Londra abbastanza insolito: una piccola Venezia con canali e barche, anche se a me ha ricordato molto di più Amsterdam.

Little Venice, come è stata chiamata, è un piccolo sobborgo nella zona nord-occidentale di Londra, nei pressi di Paddington: un posto che non molti conoscono.

E’ una zona residenziale che si sviluppa intorno al Regent’s Canal, caratterizzata da spazi verdi, giardini, anatre e barche. E’ una Londra calma, affacciata sui canali, con casine galleggianti e fronde che ombreggiano le rive. Somiglia un po’ a tutte quelle città che si specchiano sull’acqua raccogliendosi attorno ai canali.

La vera atmosfera di questo quartiere la si respira scendendo alla fermata Underground di Warwick Avenue (Bakerloo Line) e attraversando il ponticello sopra al Regent’s Canal sotto il quale si trova uno stagno racchiuso tra altre due strade, Warwick CrescentBlomfield Road.

Qui si trova la banchina da dove partono le barche turistiche della compagnia London Waterbus che offre degli itinerari in barca sul Regent’s Canal da Little Venice a Camden Lock e allo Zoo di Londra. Il costo di questi tour è un po’ caro; in alternativa potrete optare per una piacevole passeggiata di una mezz’oretta lungo il percorso pedonale che da Little Venice porta a Camden Town.

Oltre a quelle turistiche ci sono tante barche ormeggiate in cui la gente vive. Alcune sono davvero molto belle, coloratissime e piene di fiori. Altre barche invece sono adibite a bar e ristoranti, come il Waterside Little Venice Cafe – aperto dalle 9 alle 17 – sul lato di Warwick Crescent.

Alessandro Spadoni

Science Museum

Con sette piani di mostre interattive e didattiche, questo incantevole museo affascinerà grandi e piccini. Alcuni bambini puntano subito sullo shop al pianterreno (che vende distorsori della voce, lampade lava, boomerang, palle che rimbalzano e piccoli di alieno) e non si muovono più da lì.

Nella Energy Hall, al pianterreno, sono in mostra macchinari della Rivoluzione industriale, tra cui l’innovativa locomotiva a vapore di Stephenson (1829), oltre la quale si può vedere un missile tedesco V-2 della seconda guerra mondiale. I genitori nostalgici saranno deliziati dal modulo di comando dell’Apollo 10, esposto nella galleria Making the Modern World. Le mostre temporanee sono allestite sul Bridge.

La sezione History of Computing, al secondo piano, espone interessanti congegni, dalla macchina analitica di Charles Babbage ai mastodontici computer a valvole, come il Pegasus del 1959.

La Flight Gallery (visite guidate gratuite quasi tutti i giorni alle 13), al terzo piano, è molto amata dai bambini grazie ai suoi alianti, mongolfiere e velivoli, fra cui il Gipsy Moth, con cui Amy Johnson volò in Australia nel 1930. Non mancano affascinanti reperti legati ai tentativi di volo effettuati prima dei fratelli Wright, tra cui l’Aerial Steam Carriage di Henson del 1847. Al terzo piano si trovano anche un cinema 3D che simula il volo con le Red Arrows (la pattuglia acrobatica inglese; interi/bambini £ 6/5) e i simulatori di volo Fly 360 degree (£ 12 per capsula). La rampa di lancio situata sullo stesso piano è corredata da gadget interattivi che esplorano la fisica e le proprietà dei liquidi.

Nell’ala hi-tech Wellcome Wing c’è un cinema IMAX (interi/bambini £ 10/8) che proietta i consueti documentari di viaggio, filmati spaziali e attacchi di dinosauri in 3D.

Se i vostri figli hanno meno di cinque anni, scendete nel piano interrato, dove il Garden offre un’area giochi e un laghetto assediato da bimbi in grembiuli rossi impermeabili.

  • L’ingresso al museo è libero; l’ingresso ad alcune attrazioni è a pagamento.
  • L’orario di visita: 10-18.
  • Fermata Underground South Kensington.

Un museo all’avanguardia: interattività e simulazioni di ogni genere renderanno unica la vostra visita.

Incontrai qui uno dei miei attori preferiti – Michele Placido – con il quale scattai un selfie prima di entrare all’interno della struttura.

Ahimè, seduto su una panchina di fronte conobbi anche un tizio milanese con il quale intrapresi una lunga riflessione sulla vita! 🙂 Giornata all’insegna della cultura, della scienza, della spensieratezza nella stupenda cornice di South Kensington. Ed era iniziata in modo alquanto comico, visto che stavo seguendo la fila per entrare in un altro museo, visitato in precedenza. Maledizione!

Alessandro Spadoni

Natural History Museum

Questo immenso museo è pervaso dall’incontenibile spirito collezionista vittoriano inteso a catalogare e interpretare il mondo naturale. Le collezioni naturalistiche di fama mondiale sono conservate in un edificio che merita già di per sè una visita.

Una delle principali attrattive del museo è la Central Hall, simile alla navata di una cattedrale – un’analogia davvero appropriata, dato che in epoca vittoriana le scienze naturali sfidavano la dottrina dell’ortodossia cristiana. Il naturalista Richard Owen, primo sovrintendente del museo, celebrò l’edificio come una ‘cattedrale in onore della natura‘.

Appena entrati vedrete il mastodontico scheletro di diplodoco (ribattezzato ‘Dippy‘), che spinge i bambini a trascinare i genitori nella fantastica galleria dei dinosauri nella Blue Zone. Da qui una passerella sopraelevata di grande impatto scenico passa davanti a un dromeosauro (piccolo e agile dinosauro carnivoro) prima di raggiungere la star del museo: il ruggente T-rex animatronico.

La Mineral Gallery, nella Green Zone, è caratterizzata da una straordinaria prospettiva architettonica e conduce alla Vault, che custodisce  una magnifica collezione di minerali, tra cui pregevoli esemplari di cristalli. L’affascinante mostra ‘Treasures‘ nella Cadogan Gallery ospita una serie di reperti non collegati fra loro, ognuno dei quali vanta una sua storia, da un grosso frammento di roccia lunare a un teschio di leone berbero. L’ampio Darwin Centre, incentrato sulla tassonomia, raccoglie 28 milioni di insetti e sei milioni di piante in un ‘bozzolo gigante‘.

La Sensational Butterflies (interi/famiglie £ 4.50/16; 10-17.50 metà apr-metà set) è un tendone a forma di tunnel sull’East Lawn che pullula di farfalle.

Il magnifico Wildlife Garden (apr-ott), un angolo di campagna inglese nel cuore di Londra, comprende una serie di habitat delle pianure britanniche, con un prato, l’ingresso di una fattoria e un albero abitato da uno sciame d’api.

  • L’ingresso al museo è libero; l’ingresso alla Sensational Butterflies è a pagamento.
  • L’orario di visita: 10-17.50 con ultima entrata alle 17.30.
  • Fermata Underground South Kensington.

Perfino la facciata del museo è una profusione di piante e animali! 78 milioni di esemplari sono qui raccolti, ma solo una piccola parte è esposta, per raccontare la storia della vita e della terra in tutta la loro varietà. Dal dinosauro al più piccolo degli insetti, dallo sfavillio del diamante al terremoto.

Troverete più di una persona all’ingresso ma, ‘tra un Harrods e un Harvey Nichols‘, il consiglio è quello di entrare e perdersi al suo interno!

Alessandro Spadoni

… e il 33esimo giorno fu creata Londra!

Viaggiare è scoprire, sperimentare, assaggiare e sentire. E’ lasciarsi trasportare dal desiderio di scoprire cose nuove. Viaggiare è una sfida personale, è arricchirsi e riscoprirsi. Viaggiare è aprire la mente, gli occhi e il cuore verso altre culture. Viaggiare è un dialogo tra viaggiatori e nativi, in cui i costumi si condividono e si trasmettono. Viaggiare è ispirazione, meraviglia, unione e relax…

In questa pagina abbiamo viaggiato e continueremo a farlo per la città di Londra, attraverso le mie storie – e che storie!

Posso svelarvi un segreto? Non è necessario muoversi per viaggiare. Bisogna solo essere in costante movimento. E’ sufficiente leggere, sognare o ricordare.

Siamo nati senza saperlo e moriremo senza volerlo – prendiamo la nostra vita in mano e facciamo quello che più ci piace (se viaggiare meglio, se a Londra ancor di più). Dajeee!!!

Alessandro Spadoni