Outside BARNET’s houseS

Ciò che mi lega al Barnet Football Club o se vogliamo, al quartiere omonimo e a quello di Stanmore (dove sorge la nuova sede della squadra), è qualcosa che va oltre l’ordinario. Non so spiegarmi il perchè ma, senza volerlo, ho visitato entrambi gli stadi.

L’Underhill Stadium sorge nel quartiere di Barnet, nell’estremo nord della città in una zona alquanto anonima. Per arrivare sin qui consiglio di evitare qualsiasi bus e prendere la Northern Line (fermata High Barnet/zona 5).

 

Il The Hive, costruito in un ‘paradiso‘ lontano dal traffico e dalla confusione della città e dal quale si può adocchiare l’arco del maestoso Wembley (vista la vicinanza), è facilmente raggiungibile e a mio avviso merita.

Lascio spazio alle foto, scattate in due momenti vicini ma differenti.

Alessandro Spadoni

 

Inside AFC Wimbledon’s house (AFC Wimbledon – Shrewsbury Town)

– una promessa fatta diventa un obbligo morale da rispettare –

Il 24 settembre feci il mio ingresso ufficiale nella tribuna stampa di uno stadio di calcio inglese, Ladies and Gentlemen: ‘Kingsmeadow‘!AFC_Wimbledon_Panoramica

Sembra ieri quando, in fretta e furia, da West Brompton mi diressi alla volta di Kingston upon Thames per assistere al match tra l’AFC Wimbledon e lo Shrewsbury Town. Durante l’avvicinamento allo stadio scambiai qualche parola con un signore di una certa età che si stava recando a vedere la partita. Si trattava di un match di quarta serie ma, vedere il pubblico affollare il bus, la strada e le tribune della piccola struttura calcistica, mi fece tornare indietro di qualche anno quando andavo a vedere la Roma in curva! Entrai all’interno del piccolo ma suggestivo impianto e dopo aver salutato Chris, l’addetto stampa dell’AFC Wimbledon, mi accomodai nel posto che mi aveva riservato. Dopo qualche istante le squadre fecero il loro ingresso in campo tra l’ovazione dei propri supporters.

Era uno spettacolo nello spettacolo…

Buttai giù qualche riga ma a farla da padrone furono foto e video. Il primo tempo si chiuse con i ‘ragazzi‘ di casa in vantaggio grazie a Taylor, AFC_Wimbledon_Reserved_Seat_F1fiore all’occhiello dei londinesi. Nonostante non facesse freddo, al break, una ‘dolcissima‘ signora ci omaggiò di pasticcini e tè caldo. La ripresa si aprì con il pareggio di Black che riuscì a sfruttare la deviazione di un difensore in maglia blu. La gara, nonostante l’espulsione a dieci dalla fine di Toney, non presentò altri sussulti se non un paio di contrasti non limpidissimi in area Shrewsbury. Il pari fu tutto sommato il risultato più giusto anche se avrei preferito la vittoria dei ‘Dons‘.

AFC_Wimbledon_AccreditoA gara conclusa, ringraziai Chris e il suo collega per la cordialità e la professionalità che mi avevano riservato.

‘See you again‘ – mi fece Chris dalla sua postazione, ‘Sure‘ – risposi io…

Mi incamminai verso lo store adiacente ma non comprai nulla. Poco dopo ero in fermata ad attendere il bus che mi avrebbe riportato a casa, anche se decisi di fare una deviazione dai miei colleghi di lavoro (ndr amici).

Passai un pomeriggio indimenticabile, come testimoniano foto e video (visionabili anche su YouTube)!

Alessandro Spadoni

La South Bank e la City dal Tamigi

Correva l’anno 2013

Il mio ultimo giorno di permanenza a Londra decisi di ‘trascorrerlo‘ sul Tamigi. Era da tempo che volevo solcare il fiume che attraversa la città a bordo di una ‘bagnarola‘ turistica! Ero solo, infreddolito e triste per l’imminente partenza ma l’idea che di lì a poco avrei riabbracciato TotòTotò (ndr il mio cane) mi aiutò a viverla in modo più soft. Sono passati quasi tre anni da quella che ancora oggi definisco ‘crociera a tutti gli effetti‘, ma i ricordi sono ancora vivi in me. 🙂 😦 🙂

Emozionante il tratto di navigazione tra il Westminster Bridge e il non molto distante ma più famoso Tower Bridge! Il clima, come da copione, non fu mio alleato.

Spazio alle foto, unica vera testimonianza della ‘traversata‘ che fu!

AUGURI MAMMA!!!

Alessandro Spadoni

Central Saint Giles

Il complesso multifunzionale Central Saint Giles, ideato da Renzo Piano, ha sostituito un vecchio edificio in mattoni originariamente sede degli uffici dei servizi segreti. Ubicata tra Covent Garden e Bloomsbury (esattamente a due passi dalla fermata Underground di Tottenham Court Road), l”opera‘ dell’architetto italiano è stata inaugurata nel 2010.

Central_Saint_Giles_Renzo_PianoIl contesto in cui sorge ha avuto un impatto importante nell’ideazione del progetto. Il sistema è composto da volumi complessi, caratteristicamente cesellati, frammentati e ridotti di scala per armonizzarsi con gli edifici circostanti. Questi volumi cesellati rendono Saint Giles una scultura architettonica imponente, caratterizzata da una combinazione di facciate cangianti, l’aspetto di ciascuna delle quali è unico, diverso in altezza, orientamento, colore e rapporto con la luce naturale. Vetro, acciaio e ceramica sono gli elementi fondamentali del rivestimento.
In ogni facciata la ceramica è utilizzata in diverse sfumature e colori armonizzati con gli edifici circostanti, contribuendo in tal maniera a integrare il progetto nell’ambiente urbano.

Si tratta di un’opera di oltre 39.000 mq di uffici, 11 unità commerciali e ristoranti, 109 appartamenti (53 dei quali di edilizia agevolata). Al centro del sistema vi è un’ampia corte di 2.000 mq, in cui sono concentrate le attività pubbliche. Con i suoi caffè e ristoranti, questa ‘piazza‘ è destinata a generare vita sociale, rafforzando così l’identità urbana del sito.
Una facciata a tutto vetro alta sei metri offre la massima trasparenza; cinque passaggi attraverso questa corte consentono di creare un progetto permeabile e invitano i passanti all’interno di questa piazza all’ombra di un albero alto 20 metri.

Il complesso è immerso nelle vie dello shopping ‘londinese‘; ragion per cui, tra una compera e l’altra, una visita è d’obbligo. Proverete una ‘strana‘ sensazione una volta lì sotto!

Alessandro Spadoni