London Eye

… curiosità… Il London Eye è la ruota panoramica più alta dell’emisfero settentrionale. Nel complesso, incluso il perno alto 23 m, la ruota ha un peso pari a più di 20 volte quello della campana del Big Ben.

E’ difficile ricordare quale fosse l’aspetto di Londra prima del 2000, quando all’estremità sud-occidentale dei Jubilee Gardens fu inaugurato il London Eye (il cui nome ufficiale è EDF Energy London Eye). Non solo questa ruota panoramica alta 135 m ha completamente modificato lo skyline della South Bank, un quartiere poco sviluppato in altezza, ma è visibile anche da altre zone della città (per esempio Kennington, Mayfair e Honor Oak Park).

Un giro – o un ‘volo‘, com’è chiamato qui – in una delle sue 32 navicelle trasparenti (che possono ospitare 28 persone l’una) è un’esperienza fatta da ben 3.5 milioni di persone all’anno. Nei periodi di punta (luglio, agosto e vacanze scolastiche) vi sembrerà che tutti, ma proprio tutti, stiano facendo la coda insieme a voi; risparmiate tempo e denaro acquistando i biglietti online. In alternativa andateci prima delle 11 o dopo le 15 per evitare il picco di massima affluenza.

La ruota completa la sua lenta rotazione in 30 minuti e, tempo permettendo, consente ai passeggeri di ammirare un panorama per 25 miglia (40 km) in ogni direzione.

  • L’ingresso all’attrazione è a pagamento: £ 30 (prezzo per adulto, nonostante sono diverse le formule di acquisto per risparmiare qualcosa); £ 24 (prezzo per bambino).
  • L’orario di visita: 10-20.30/21/21.30.
  • Fermata Underground Waterloo.

Il primo incontro con la ruota risale a circa undici anni fa (ndr 2008 – mi scuso per la scarsa qualità della foto)… In un tardo pomeriggio di agosto vidi lo scintillare delle luci in lontananza e lo scorrere frenetico della città non riuscendo però a distinguere zone e punti d’interesse! Ciò nonostante, l’Amore per Londra iniziava a crescere, proprio da questo viaggio…

Il ‘replay‘ è datato circa tre mesi fa… Tarda mattinata (ndr geniale idea – ironia ai massimi livelli – quella di prendere il bus numero 11 da Fulham Road – visto che non si arrivava mai), Big Ben in ristrutturazione, cielo che minacciava pioggia ma una conoscenza della città a dir poco sbalorditiva (ndr ‘me la canto e me la suono‘)! E’ stato piacevole tornare qui con Erika malgrado il tempo non sia stato, in questo frangente, nostro alleato.

YOU and ME

Alessandro Spadoni