BUONE FESTE by EveryBodyInUK

DESIDERA AUGURARE A TUTTI I LETTORI E ALLE LORO FAMIGLIE I PIÙ SENTITI AUGURI DI BUONE FESTE!!!

La Redazione
Alessandro Spadoni/Dario Briscolini/Fabio Di Carlo

WISHES ALL ITS READERS HAPPY HOLIDAYS!!!

Editors
Alessandro Spadoni/Dario Briscolini/Fabio Di Carlo

 

EveryBodyInUK compie cinque anni … AUGURI!!!

E altri dodici mesi sono giunti al tramonto! Sono ormai 5 anni che proviamo ad ‘irrompere‘ nel web nonostante la cosa non sia poi così semplice. Oggi è una giornata speciale per questa piattaforma, nata quasi per caso e cresciuta in maniera esponenziale ‘a ritmo di swing‘ ma, nel festeggiare quest’occasione particolare, vi racconto una storia basata su fatti realmente accaduti.

… POPOLO LONDINESE, SCENDE IN CAMPO IL TEAM DI EARL’S COURT, IN ALTO I CUORI E FUORI LA VOCE … 

 Adriana, Francesca, Karam, Kasia, Massimiliano, Mattia Salvatore hanno significato e continuano a significare molto per me, amici prima che colleghi di lavoro.
Oggi, giorno in cui EveryBodyInUK compie gli anni, lascio le luci della ribalta a loro che ho rivisto qualche giorno fa a Londra.
Il legame che mi unisce a questi ‘squinternati‘ è forte e dopo la mia apparizione a sorpresa credo ancor più saldo, grazie soprattutto al tempo, energia e scorpacciate di cibo accompagnate da fiumi di birra in loro compagnia.

E’ una sensazione gradevole sapere che qualcuno dall’altra parte della Manica ti può aiutare offrendoti lavoro, tempo e ciò che più conta: l’amicizia! Non dimentico l’abbraccio di Francesca, la ‘toscanina‘ più dolce d’Inghilterra o le bevute in giro per la città con ‘bomber‘ Mattia e Salvatore.

E che dire di Massimiliano – per gli amici ‘Massimino‘ – che in una conversazione davanti ad una gustosissima birra, mi ha ribadito che ci sarà sempre (anche per una partita in uno dei tanti stadi londinesi).

Ripropongo le ‘pagelle‘ che scrissi qualche mese fa poco prima di far ritorno in Italia.

[Adriana (Adri) – Sembra passata un’eternità dai primi di luglio ma sono appena poco più di tre mesi quando, in un assolato pomeriggio di mezza estate, incontrava il sottoscritto per l’interview che avrebbe cambiato l’esperienza londinese di Alessandro. Portatrice sana di superiorità: fa la pendolare tra il ruolo di barista (che le riesce non alla grande, ‘de più‘) e quello di ‘collettatrice‘ e ‘ristoccatrice‘. La sua presenza si nota ovunque, persino in bagno. Il nostro, grazie soprattutto ai suoi check, sempre in ordine (chapeau). Sa sempre cosa fare, i suoi cappuccini sono qualcosa di inspiegabile (‘now you can do it‘ mi disse, io l’ho fatto o almeno mi piace crederlo).
Manager, ma non per questo non una di noi. Voto 8.5!

Katarzyna (Kasia) – ‘The Teacher‘ con la T maiuscola! La prima volta ho pensato: ‘ora sono guai‘, capirò, sarò all’altezza?! Polacca, ma calda ‘inside‘, mi ha trainato per i primi due giorni più duri e difficili in quel di Earl’s Court. A suo agio dietro al bancone, collegamento continuo con il resto del gruppo. Nella ‘giungla‘ mattutina sa sempre come procacciarsi il cibo, quindi i clienti. Vedendola lavorare non puoi non innamorarti di questo mestiere (duro ma, se preso nella maniera giusta, ricco di soddisfazioni).
Assistant Manager, applausi. Voto 9.0! – THANKS KASIA –

Mattia (Matti) – Qualche bevuta in più con lui non mi avrebbe di certo fatto male, colpa mia. Tremolante la mattina, all’apertura, ma dopo due, tre, al massimo quattro caffè è pronto ad assumersi le sue responsabilità. Alla costante ricerca del cliente da servire per logorarne i meccanismi offensivi. Lascia il segno nei momenti di occupazione totale del bancone, suo grande ‘alleato‘. ‘Piacione‘, come si dice a Roma, con le clienti carine (sono tutte sue), mescola senso dell’umorismo condito da quell’accento milanese che non guasta. Indimenticabile una delle tante chiusure con lui quando, impazzito, scatenato, ha iniziato a cantare e ballare (sulle note di ‘E la vita la vita‘).
Assistant Manager, di scuola ‘Westfield’. Voto 8.5!

Francesca (la Fra) – Con lei in campo non ci si annoia mai! Tante ma tante ‘risae‘ in turni che sembravano non avere fine. In sua compagnia l’ultimo, commovente, shift. Tremolante nella washing area, però considerati i trailer immaginari che accompagnavano il confronto con il sottoscritto, la sua sopravvivenza è un successo. Rimane in piedi in mezzo alla tempesta di clienti che si riversano a folate ‘inside‘. Una mattina ‘risae a gogó‘ tra me, lei e il T-Max che, preso da euforismo per i tanti soldi guadagnati, si lascia andare ad una esultanza alla Luca Toni. Guadagna punti su punti agli occhi del suo Manager con chiusure sfavillanti. Sarà stata la mia presenza? Non credo. L’é bellina (Filippo non me ne voglia) e con larghi margini di miglioramento.
Shift Leader, tieni duro. Voto 8.0!

Massimiliano (Massimino) – Non me ne voglia il resto del gruppo ma, sarà l’aver lasciato a lui il mio CV in quel pomeriggio di luglio, sarà il poco scarto d’età, sarà lo stesso taglio di capelli (non a caso abbiamo lo stesso barbiere che ci cura il look), è il ‘collega‘ con il quale ho legato di più. La lancetta si ferma abbondantemente sopra la sufficienza. Nel miscelatore, come spesso gli accade, ci sono quintali di ingredienti: alcuni amari, ‘bussare‘ come se non ci fosse un domani al sottoscritto alla presenza di un cliente e mezzo con un ordine di un single e un double espresso. Altri essenziali per la salute di squadra, come il martellamento che produce in ogni settore di questo mestiere. Il ‘daje Spadó‘ uno dei motivi per i quali è valsa la pena lavorare con lui. Le aperture con la sua andatura alla ‘vorrei ma non posso‘ e le chiusure in sua compagnia, con il cliente in entrata alle 20.45 con ordine frappé milk-shake resteranno scritte negli annali di questo store. La sua pedalata alle sei di mattina o il suo abbigliamento estivo non ammettono repliche. Indimenticabile il ‘byeMade in Massimino. Munnezz, Lota, Latrina
Shift Leader, ‘camomillo’. Voto 9.5!

Salvatore (Salva) – In tuta da lavoro, e che tuta (sporca in ogni sua parte, persino sulle ginocchia) rispetta la turnazione e, rispetto agli altri, si preoccupa di sorvegliare che la condiment unit, il fridge, il cake fridge e qualsiasi altra cosa da ‘ristoccare‘ sia ok (a momenti ristocca anche i locali adiacenti)! Riprende la jug per ‘qualche‘ ottimo latte e flat white. Classe operaia. In continua competizione con il sottoscritto per qualche video e voce di troppo in quel di Earl’s Court. ‘Sellerò‘, come si dice a Roma, troppo hai da fare per eguagliarmi. I’m The best, remember! Le sue chiusure sono impeccabili, penalizzato dallo spreco di latte (il bancone ne sa qualcosa) e dall’accento non propriamente londinese! Il team crede in lui, lui crede in quello che fa. Piccola grande Munnezz!
Shift Leader, futuro radioso. Voto 8.5!

Karam (Karim) – Da poco in squadra, il ragazzo si farà! Ha ottimi ‘insegnanti‘ dai quali poter apprendere i ‘trucchi‘ del mestiere. Team, tempo al tempo, il ragazzo ha buone qualità!
Barista in Training, simpaticissimo. Voto 7.0!]

E’ un piccolo omaggio per festeggiare un altro anno di quello che sta diventando un punto di riferimento per tutte le persone che mi seguono e alle quali va un pensiero.

Spengo questa quinta candelina e riprendo il cammino!!!

Alessandro Spadoni

Emirates Air Line

Emirates_Air_Line_Royal_DocksLa Emirates Air Line è una funivia che collega i Royal Docks a East London con North Greenwich, posta a circa 90 m di altezza sopra il Tamigi.

Emirates_Air_Line_CabinaChe una compagnia aerea sia lo sponsor ufficiale della cabinovia lo capirete praticamente subito. La corsa è chiamata flight (volo), il biglietto boarding pass (carta d’imbarco) e lo staff indossa l’uniforme degli assistenti di volo. Tutto ovviamente con il brand della Emirates che, per almeno 10 anni, manterrà il suo marchio sull’intero servizio.

Emirates_Air_Line_O2Inaugurata con un grande battage pubblicitario alla vigilia delle Olimpiadi del 2012, per tutta l’estate ha goduto di un’immensa popolarità. Da allora il numero dei passeggeri è calato notevolmente e ora la funivia è usata solo come mezzo di trasporto da chi deve spostarsi tra l’ExCel London e l’O2.

Emirates_Air_Line_TamigiLa vista che si ha dalle cabine è senza dubbio molto suggestiva, ma ben diversa se confrontata ad un giro sul London Eye. All’interno di ogni cabina c’è una mappa che vi aiuterà a localizzare alcuni dei punti di interesse visibili dall’alto (cielo terso permettendo).

Le cabine non si fermano per la discesa e la salita dei passeggeri, esattamente come funziona su una ruota panoramica.Emirates_Air_Line_Meeting L’intero percorso è di 1100 metri e il volo dura 10 minuti (5 nell’orario di punta). Ogni cabina può contenere fino a Emirates_Air_Line_Me10 passeggeri e non è consentito stare in piedi. Ovviamente vi è spazio anche per sedie a rotelle e biciclette.

Comunque, nonostante il viaggio sia breve, la vista di Canary Wharf, l’Olympic Park, Greenwich, la Thames Barrier e i grattacieli della City in lontananza è davvero magnifica.

  • Il costo è di £ 4.50/2.30 (interi/bambini sola andata), £ 9/4.60 (andata e ritorno), £ 3.50/1.70 (con la Oyster Card o la Travelcard sola andata), £ 7/3.40 (andata e ritorno).
  • L’orario di servizio: 7-21 lunedì/venerdì, a partire dalle 8 sabato, dalle 9 domenica aprile/settembre, chiude 1 h prima ottobre/maggio.
  • Fermate Underground North Greenwich e DLR Royal Victoria.

E’ stata un’esperienza coinvolgente! Ero in cabina con alcuni bambini, ma il più piccolo sembravo proprio io, emozionato da ciò che vedevo.

Alessandro Spadoni

‘Notting Hill’ – al di là del quartiere

Hugh_Grant_Julia_Roberts_Notting_HillNotting Hill è sempre stata una delle mie pellicole cinematografiche preferite e in più di un’occasione non ho potuto fare a meno di scovare i luoghi esatti in cui è stata girata. Sono passati quasi vent’anni, alcune cose sono cambiate, ma le location principali del film sono facilissime da ritrovare a Londra!Portobello_Road_Coffee_Roberts_Grant

La casa dal ‘portone blu‘, l’appartamento di Hugh Grant esiste realmente e si trova a Notting Hill al 280 Westbourne Park Road, sull’angolo opposto al Coffee Republic di Portobello Road.

Oggi la casa appartiene allo sceneggiatore Richard Curtis.

Notting_Hill_Gift_ShopIl negozio di libri di ‘William Thacker‘, lo squattrinato libraio interpretato da Hugh Grant, The Travel Book Co. si trovava al 142 Portobello Road, dove oggi vi è il negozio ‘Notting Hill‘.The_Notting_Hill_Bookshop

La libreria di Hugh Grant, a dire il vero, ha preso spunto dal vero The Travel Bookshop che si trova a circa 200 metri a nord, al 13 di Blenheim Cresent.

Sempre a Notting Hill, precisamente al 91 Lansdowne Road, si trova la casa di ‘Max‘ e ‘Bella‘, la coppia di amici dove viene festeggiato il compleanno della sorella del protagonista, ‘Honey‘.

Il giardino privato nel quale Julia RobertsHugh Grant entrano di notte, scavalcando il cancello, è il Rosmead Garden in Rosmead Rd, a circa 300 metri a ovest di Portobello Road. Questo giardino è privato, dunque passanti e turisti non possono accedere al suo interno.

Infine, la famosa panchina con l’incisione: ‘For June who loved this garden – from Joseph who always sat beside her‘, non si trova dentro al giardino in Rosmead Rd, nè tantomeno a Londra, ma in Australia Occidentale nei Queens Gardens di Perth!

Alessandro Spadoni

BUONE FESTE by EveryBodyInUK

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La Redazione
Alessandro Spadoni/Dario Briscolini/Fabio Di Carlo

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