LONDON STADIUM

Alessandro-London Stadium: cattedrale, e poi e poi, nel deserto!!!

… lo so! Il ‘Boleyn Ground‘ non c’è più e con lui gran parte del cuore di noi appassionati di calcio. E’ dura da ‘digerire‘, ma non possiamo farci nulla …

Il ‘London Stadium‘, dalla stagione 2016-2017, è l’impianto interno del West Ham che, dal 2013, ne ha preso la gestione per 99 anni. La costruzione è l’elemento centrale dei Giochi del 2012, di fatto ha ospitato le cerimonie di apertura e chiusura e le manifestazioni di atletica leggera.

La mattina in cui mi recai verso la nuova sede degli ‘Hammers‘ avevo più di un pensiero in testa….. Arrivare sin lì, in bus, non fu per nulla agevole. Attraversai gran parte dell’East London, passando per Bethnal Green (ndr una zona che non mi piace) via Liverpool Street e finendo a due passi dall’impianto in un quartiere in costruzione. Che a Londra facciano le cose in grande è cosa assodata, ma che l’impianto sia stato realizzato in una zona non propriamente all’altezza delle Olimpiadi è sotto gli occhi di tutti. Vediamola così: avevano spazio e voglia di riqualificare una parte della città abbandonata al proprio destino! Rimasi affascinato dalla zona limitrofa allo stadio, ma nulla più. Stratford, il quartiere nel quale è inserito il ‘London Stadium‘, non potrà mai competere con le zone più trendy della West London o di alcune a nord della città (dove tra l’altro abitano molte celebrità), ma pian piano sta assumendo una connotazione migliore rispetto a quella di un tempo.

Appena sotto la struttura, rimasi colpito dalla sua grandezza e dall’organizzazione che vi regnava. Entrai dentro lo store – grande più del doppio rispetto a quello che sorgeva in quel di ‘Upton Park‘ – e poi mi diressi verso l’AncelorMittal Orbit. Come di consueto, passeggiai intorno all’arena per catturare qualche scatto e per avere un’idea generale di come fosse stata fatta. Avevo già avuto modo di vederla da lontano e in più di un’occasione, ma mai avevo osato tanto, preso da altre strutture che mancavano al completamento del mio progetto che va ormai avanti da qualche anno – raccontarvi quanto più possibile gli stadi di calcio delle formazioni professioniste di Londra.

Dovendomi recare presso la Emirates Air Line (ndr esperienza che consiglio a chi non soffre di vertigini), lasciai questo posto che faticosamente riuscirà ad entrare nel cuore dei tifosi in maglia ‘claret & blue‘. La sfida sembra (ndr è) impossibile; il ‘Boleyn Ground‘ rimarrà per sempre l’unica, vera, amata casa del West Ham e di tutti i suoi sostenitori.

West Ham United – Tel +44 20 8548 2748; www.whufc.com; London Stadium, Queen Elizabeth Olympic Park E20 2ST; ingresso £ 25-80; stazione Underground Stratford (Central e Jubilee Line).

QUARTIERE – La costruzione di impianti sportivi di livello internazionale per i Giochi Olimpici del 2012 è stato il primo passo verso lo sviluppo di questa zona, ma il progetto non si è esaurito con l’evento olimpico e ha lo scopo di riqualificare tutta l’area per le generazioni future. Oltre 30 nuovi ponti sono stati costruiti sul River Lea; sia i corsi d’acqua che scorrono nel parco e nei dintorni sia i terreni contaminati sono stati ripuliti dai rifiuti con interventi su ampia scala.
Dai mulini dei monaci cistercensi del I secolo al nodo ferroviario del 1880 circa (sul quale le merci arrivate via Tamigi erano trasportate in tutta la Gran Bretagna), la Lower Lea Valley è stata per secoli la fonte di ciò che serviva ai londinesi per far funzionare le industrie. Tuttavia, finché nel 2008 non iniziarono i lavori per la costruzione dell’Olympic Park, questa vasta area era una zona derelitta, inquinata e in gran parte abbandonata.
Il fulcro del Queen Elizabeth Olympic Park, come si chiama ora il parco olimpico, è l’Olympic Stadium, che durante i Giochi aveva una capienza di 80.000 persone, ridotte ora a 60.000. Lo straordinario Aquatics Centre è opera dell’architetto Zaha Hadid, il cui studio si trova a Clerkenwell; il centro degli sport acquatici ospita due piscine da 50 m e una vasca per i tuffi. Altrettanto imponente è il Velodrome (alias il ‘Pringle‘), molto ammirato per le sue qualità estetiche, l’ecosostenibilità e le caratteristiche funzionali. L’ArcelorMittal Orbit, una struttura rossa contorta alta 114 m (detta anche ‘Hubble Bubble Pipe‘, cioè narghilè) è opera di Anish Kapoor e offre un panorama a 360 gradi dalla sua piattaforma di osservazione.
La zona settentrionale del parco è occupata da paludi, un habitat più selvaggio dei giardini curati della zona meridionale, dove sono situati gli impianti principali. Queste aree saranno convertite in spazi verdi per i londinesi, ma verranno aperte al pubblico in varie fasi; saranno necessari almeno 25 anni per rendere definitivo il processo di trasformazione.

LOCALI E RISTORANTI – La zona in questione è vasta e ricca di posti dove poter gustare cibo proveniente da ogni parte del mondo, essendo abitata per lo più da cittadini stranieri. I prezzi non sono eccessivi nonostante Londra sia sempre una delle città più care d’Europa. La birra è la vera protagonista del pre, durante e post gara degli ‘Hammers‘.

  • COUNTER CAFE Situato all’interno dello Stour Space (che ospita varie mostre d’arte) e direttamente affacciato sullo stadio olimpico, questo simpatico locale serve ottimo caffè, una gustosa prima colazione, sandwich e pie. Gli economici mobili spaiati, le pareti dipinte e l’atmosfera informale lo rendono il ritrovo preferito dagli artisti del posto. Il locale è ubicato in 7 Roach Rd , stazione Underground Stratford.
  • THE LIGHTHOUSE E’ uno dei pub dove si ritrovano i tifosi locali prima e dopo le gare del West Ham. Il proprietario è cordiale e i prezzi non sono esagerati. Il locale è ubicato in 421 Wick Ln E3 2JG, stazione Underground Stratford.
  • FORMAN’S Questo piccolo ristorante, che vanta una vista impareggiabile sullo stadio olimpico, serve un favoloso assortimento di salmone affumicato (quello selvaggio è eccezionale) e piatti interessanti preparati con il pesce delle isole britanniche. Ha anche un’eccellente scelta di vini inglesi e, cosa insolita, superalcolici. Il ristorante è ubicato in Stour Rd E3 2NT, stazione Underground Stratford.

PERNOTTAMENTO – Situato all’interno del più grande centro commerciale d’Europa, il Westfield Stratford Citydal e a due passi dal ‘London Stadium‘, l’Holiday Inn London-Stratford City (ndr si intravede nella foto), hotel 4* con un giudizio complessivo pari a 8.7 su 10, offre una colazione calda a buffet e piatti della cucina europea presso il ristorante. In alternativa potrete sorseggiare un cocktail nel lounge-bar. Perché no? Potrebbe essere la sistemazione ideale per chi volesse assistere ad una gara del West Ham.

– N.B.: Chiunque fosse interessato ad uno sconto (ahimè seppur minimo) sulla prenotazione di qualunque albergo, mi può contattare all’indirizzo e-mail: alessandro_spadoni@live.it

  • Nella prossima puntata faremo tappa nel nord di Londra dove visiteremo il nuovo ‘White Hart Lane‘, la ultramoderna ‘casa‘ del Tottenham. Ai nostalgici consiglio la lettura del mio precedente articolo sul vecchio ‘White Hart Lane‘.

Alessandro Spadoni

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‘Perfect Duet’

… anche per te, ancora Londra! E’ merito mio, al 100%.

La versione ‘londineseValerio 2.0 è servita!

Era da qualche tempo che mio cugino voleva tornare in Inghilterra. La prima volta in terra d’Albione fu con me in un freddo dicembre di qualche anno fa (ndr dicembre 2013); era più piccolo, ‘innamorato‘ del Tower Bridge e di Piccadilly Circus ed aveva poca confidenza con l’estero. In questa seconda occasione ha potuto contare sull’appoggio della sua compagna, Giulia. E’ stata lei ad organizzare il viaggio, a ‘sopportarlo‘ e ad accompagnarlo fin lassù, sfidando freddo e stanchezza.

E’ sempre stato al mio fianco, nei momenti belli e non, forse anche per questo ho pensato fosse carino buttare giù qualche parola accompagnata dalle foto che Giulia ha postato sul gruppo Facebook a testimonianza di quanto gli sono legato (ndr il fratello che non ho?).
La città è piaciuta molto ai ragazzi (ndr e si sapeva già) nonostante abbia messo a dura prova i loro occhi, i loro cuori e perché no, le loro gambe (ndr vero Giulia?)!

Sono belli loro, sono belle le foto: vi voglio bene ragazzi! 🙂

Alessandro Spadoni

BUONE FESTE by EveryBodyInUK

DESIDERA AUGURARE A TUTTI I LETTORI E ALLE LORO FAMIGLIE I PIÙ SENTITI AUGURI DI BUONE FESTE!!!

La Redazione
Alessandro Spadoni/Dario Briscolini/Fabio Di Carlo

WISHES ALL ITS READERS HAPPY HOLIDAYS!!!

Editors
Alessandro Spadoni/Dario Briscolini/Fabio Di Carlo

In memoria del ‘Boleyn Ground’

Il ‘Boleyn Ground‘ è ancora considerato, a detta di molti, lo Stadio. Un luogo magico, fiabesco immerso nel trambusto di uno dei quartieri tra i più popolari della città. Perché proprio ‘Upton Park‘, vi domanderete? Il West Ham è sostenuto da tifosi caldissimi che, pur ricordandoli anche per gesti non propriamente leciti (ma di questo al momento poco importa), amano alla follia la loro squadra. Mi è sembrato opportuno rendere omaggio ad un impianto che, nonostante sia stato raso al suolo (ndr la foto a destra è stata scattata da Maurizio B.), è stato teatro di 1862 partite di campionato, 2398 complessive. Dalle sue ceneri sorgerà Upton Gardens, complesso condominiale composto da 842 case, la maggior parte delle quali sarà rivenduta a prezzi esorbitanti e difficilmente affrontabili per la maggior parte della popolazione londinese.

Ed è per questo che, nonostante sia entusiasmante andare a vivere in una villa di lusso, la casa dove hai trascorso una vita ti resterà sempre nel cuore. Qui ha tifato col cuore caldo la Londra operaia, accento cockney e tatuaggi. Negli anni ’60 l’odore di hot dog, pollo fritto e patatine si respirava anche in campo. Gli spettatori stavano in piedi, schiacciati, a cantare ‘I’m Forever Blowing Bubbles‘. I rivali erano intimoriti. I giocatori di casa sapevano che non potevano battere la fiacca. Qui il popolo non si arrendeva mai: persino in 30 mila sostenevano la squadra nei momenti duri della Championship.

Qualche giorno fa ho lanciato l’appello a quanti mi seguono, chiedendo loro di postare il maggior numero di foto a testimonianza di una giornata particolare vissuta all’interno dell’ex-sede calcistica del West Ham United.

Posto gli scatti di chi ha accolto la mia richiesta e contribuito a rendere la mia pagina viva e interessante!

La mia prima volta ad ‘Upton Park‘ in un freddo pomeriggio di febbraio [2012] in compagnia di Francesco, collega ed amico.

La mia seconda volta in quel di Green Street via Brick Lane (il mio amico ricorderà) in una serata di dicembre [2013] in compagnia di Jordy.  

Sulla sinistra, Marco in compagnia dei suoi amici (accaniti sostenitori degli ‘Hammers‘) in un ‘Boleyn Ground‘ gremito in ogni ordine di posto per un West HamFulham disputato nel novembre 2013.

Sulla destra, ‘Upton Park‘ fotografato nel gennaio 2016 in occasione di West HamManchester City da Valerio, altro mio amico con il quale condivido l’amore calcistico per una squadra italiana nonché quello per ciò che ruota attorno a Londra.

Sulla sinistra, altra foto di valore, scattata da Marco nel marzo 2012 in occasione dell’avvicinamento allo stadio nella gara che il West Ham avrebbe di lì a poco disputato contro il Watford in un match di Championship terminato in parità. Per chi non lo sapesse, Marco è il gestore di una delle pagine più complete inerenti il calcio inglese.

Sulla destra, Fabio e Valerio immortalati davanti al pub ‘The Queens‘, ubicato in Green Street e a due passi dall’ex-sede calcistica degli ‘Hammers‘ in occasione di un West HamLeicester dell’ottobre 2011. Colgo l’occasione per salutare i Martelli d’Italia, tra i più grandi club supporter ufficiali della società londinese. Tifosi veri che seguono la propria squadra in ogni categoria, in ogni occasione.

Sia a destra che a sinistra, Maurizio S. al suo primo incontro con i ragazzi in maglia ‘claret and blue‘. La gara terminò 5 a 3 per i padroni di casa contro il Burnley. Le foto sono state scattate nel novembre 2009. Fantastica quella che lo ritrae sotto la statua dedicata a Bobby Moore.

Infine sulla destra ancora Maurizio S., conosciuto al ‘The Churchill Arms‘, insieme a Bill Gardner poco prima del match tra West Ham e Southampton del febbraio 2014. La gara, neanche a dirlo, è terminata 3 a 1 per i ragazzi dell’est di Londra. Sarà un caso? Non credo…

Mai fatto un pezzo del genere, mai coinvolto tutte queste persone. Grazie ragazzi!!!

Alessandro Spadoni

Caffè Nero – ‘The best coffee this side of Milan’

Il caffè a Londra è Caffè Nero!

Non sono un amante di questa bevanda ma, se fatta bene, non è niente male.

Nel periodo in cui ho lavorato in questa compagnia (ndr nella foto lo store di Earl’s Court) bevevo principalmente latte con ghiaccio (‘milk with ice‘ come ero solito chiamarlo) ed ottima cioccolata calda con ‘hazelnut sirup‘, come dimenticare quella preparata dal mio amico greco Nikolaos. Ciò nonostante capisco i motivi che spingono le persone a scegliere il caffè.

Lo scopo non è pubblicizzare un prodotto, un marchio, non sono bravo in questo, ma consigliare il meglio forse si. Londra è piena di catene enogastronomiche ma non tutte sono alla sua altezza.

Non ho mai denigrato la concorrenza e non voglio farlo ora, ma qui troverete cordialità, professionalità e qualità. Che poi abbia fatto parte di un ottimo team, questo è un altro discorso.

Con l’occasione voglio mandare un bacio alla mia manager Adriana, al mio ‘MaestroKasia, alla mia amica Francesca e un abbraccio agli scapestrati Mattia, Massimiliano e Salvatore.

… quasi dimenticavo, AUGURONI ad Alessandra e ‘Massimino‘…

Alessandro Spadoni