Little Venice

Il luogo di cui parleremo è un angolino di Londra abbastanza insolito: una piccola Venezia con canali e barche, anche se a me ha ricordato molto di più Amsterdam.

Little Venice, come è stata chiamata, è un piccolo sobborgo nella zona nord-occidentale di Londra, nei pressi di Paddington: un posto che non molti conoscono.

E’ una zona residenziale che si sviluppa intorno al Regent’s Canal, caratterizzata da spazi verdi, giardini, anatre e barche. E’ una Londra calma, affacciata sui canali, con casine galleggianti e fronde che ombreggiano le rive. Somiglia un po’ a tutte quelle città che si specchiano sull’acqua raccogliendosi attorno ai canali.

La vera atmosfera di questo quartiere la si respira scendendo alla fermata Underground di Warwick Avenue (Bakerloo Line) e attraversando il ponticello sopra al Regent’s Canal sotto il quale si trova uno stagno racchiuso tra altre due strade, Warwick CrescentBlomfield Road.

Qui si trova la banchina da dove partono le barche turistiche della compagnia London Waterbus che offre degli itinerari in barca sul Regent’s Canal da Little Venice a Camden Lock e allo Zoo di Londra. Il costo di questi tour è un po’ caro; in alternativa potrete optare per una piacevole passeggiata di una mezz’oretta lungo il percorso pedonale che da Little Venice porta a Camden Town.

Oltre a quelle turistiche ci sono tante barche ormeggiate in cui la gente vive. Alcune sono davvero molto belle, coloratissime e piene di fiori. Altre barche invece sono adibite a bar e ristoranti, come il Waterside Little Venice Cafe – aperto dalle 9 alle 17 – sul lato di Warwick Crescent.

Alessandro Spadoni

Outside WATFORD’s house

La Londra che conosco è in grado di sbalordire anche i più scettici!

La sede del Watford, nonostante la lontananza dal centro della Capitale, non ha nulla da invidiare alle altre strutture calcistiche viste in precedenza. Situata a due passi dallo Shopping Centre che domina il centro storico della cittadina, si integra con il resto delle abitazioni e dei numerosi locali che spuntano qua e là.

So di accontentarmi con poco ma, quando mi hanno permesso di accedervi, è uscito fuori il ‘bambino‘ presente in me! Più di qualche foto per raccontare quanto sia bello questo stadio nonostante a giocarci sia una squadra di medio bassa classifica.

Il manto erboso si presenta in perfette condizioni, peccato non averlo potuto ‘testare‘.

Dall’altra parte della strada, sorge il The Red Lion. Il pub, in stile ‘british‘, è caratterizzato da un’atmosfera rilassante ma al tempo stesso divertente e adatto ad ogni tipo di clientela, dalle famiglie ai gruppi di amici che vogliono passare una serata in compagnia di una bella pinta di birra. Qui si ritrovano i tifosi di casa. Ringrazio la ragazza che mi ha dato l’opportunità di scattare più di una foto per poter documentare quanto vissuto in quel giorno di ottobre.

Spazio alle immagini…

Alessandro Spadoni

 

 

 

VICARAGE ROAD

Alessandro-Vicarage Road: non si arriva mai!!!

🙂 Watford è Londra 🙂

Non so spiegarmi il perchè, ma è più forte di me…

Decisi, dopo aver visitato l’ex-sede del Barnet, di raggiungere Watford. Lo scopo era chiaro: visitare lo stadio di calcio e nel caso fosse avanzato tempo la cittadina a nord di Londra. Scelsi il bus per vedere, lungo il tragitto, il paesaggio cambiare. Nel percorso mi imbattei in una scolaresca alquanto rumorosa, ma le loro grida non distolsero la mia attenzione da ciò che vedevo dai ‘finestroni‘ del bus che inesorabilmente procedeva. Avevo raggiunto un ‘paesotto‘ – perchè Watford lo è – particolare, curato e accogliente. Sbagliai la fermata e questo comportò qualche metro in più di passeggio ma ciò non fu un problema! Senza saperlo, mi ritrovai in un centro commerciale dove chiesi indicazioni per lo stadio. Ricordo ancora la faccia che fece una carinissima ragazza quando le dissi il motivo della mia apparizione in quel di Watford.

In effetti, ripensandoci, non aveva tutti i torti.

Dopo qualche minuto di cammino iniziai a scattare foto a testimonianza di ciò che sto raccontando. L’impatto con l’impianto calcistico degli ‘Hornets‘ (soprannome con il quale vengono definiti gli uomini in maglia gialla con striature orizzontali nere, calzoncini neri e calzerotti neri) fu grandioso! Struttura tipicamente inglese ma con un tocco di Europa continentale. Dopo aver visitato lo store, mi recai verso una delle entrate dove stavano facendo dei lavori di rifacimento; fu questa la mia fortuna! Una volta dentro compresi come fosse ben organizzato e come si vedesse bene il campo da ogni settore.

Dopo aver ringraziato gli addetti alla manutenzione mi diressi all’interno del pub limitrofo per pubblicizzare il mio blog e anche qui trovai una ragazza dolcissima che mi permise di scattare foto.

Al ritorno pensai quanto fossi stato matto ad andare sin lì con il bus e come se non bastasse lo ripresi di nuovo. Nessuna scolaresca questa volta ma in strada una folta massa di fedeli – di religione ebraica – si allontanava dal proprio luogo di preghiera. Arrivai a Lillie Road che era ormai notte ma, nonostante la stanchezza, ripensai a quanto fosse stato bello dedicarmi l’intera giornata.

Watford – Tel +44 1923 496000; www.watfordfc.com; Vicarage Road, Watford WD18 0ER; ingresso £ 36-42; stazione Underground Watford (Metropolitan Line).

QUARTIERE – Watford, agli occhi del turista, si presenta molto tranquilla e ben organizzata. Chi viene qui per la prima volta può girovagare per le vie del centro in totale sicurezza e con la consapevolezza di trovare ciò di cui ha bisogno, dal vestiario a qualsiasi tipo di cibo o bevanda. Lo Shopping Centre è ben fornito e, se non ricordo male, in uno dei ‘suoi‘ negozi si possono trovare capi firmati a prezzi scontati. La cittadina è abitata perlopiù da famiglie con figli spesso adulti che non abitano più a casa.

LOCALI E RISTORANTI – La zona limitrofa a ‘Vicarage Road‘ è un susseguirsi di posti dove bere, mangiare e fare baldoria prima della partita o, perchè no, con amici durante il fine settimana.

  • THE RED LION Bel pub gestito da personale accogliente. Buona selezione di birre. Il cibo è molto buono e a prezzi ragionevoli. Frequentato dai tifosi di casa. Lo consiglio vivamente avendolo visitato! Il locale è ubicato in , stazione Underground Watford.
  • THE FOOTBALL CAFE – Pub frequentato dai padroni di casa vicinissimo allo stadio. Atmosfera gradevole. E’ possibile ordinare la English Breakfast. Il locale è ubicato in , stazione Underground Watford.
  • GABRIEL’S BAR & LOUNGE E’ uno dei ristoranti dove si ritrovano i tifosi locali prima e dopo le gare degli uomini di casa. La struttura è a due passi dall’impianto calcistico. Cibo non troppo elaborato. Il ristorante è ubicato in , stazione Underground Watford.

PERNOTTAMENTO – Siete in procinto di soggiornare in questa cittadina tranquilla o assistere ad una gara degli ‘Hornets‘? Prenotate il ristrutturato e accogliente Best Western White House Hotel, hotel 3* con un giudizio complessivo pari a 8 su 10, non molto distante da ‘Vicarage Road‘. Al lounge bar in loco potrete gustare un variegato menù a base di cibi leggeri e un’ampia gamma di bevande.

  • Nella prossima puntata faremo tappa nell’East London dove visiteremo l’Olympic Stadium – la nuova ‘casa‘ del West Ham United  già trattato in più di un’occasione. Ai nostalgici consiglio la lettura del mio precedente articolo su Upton Park.

Alessandro Spadoni

Science Museum

Con sette piani di mostre interattive e didattiche, questo incantevole museo affascinerà grandi e piccini. Alcuni bambini puntano subito sullo shop al pianterreno (che vende distorsori della voce, lampade lava, boomerang, palle che rimbalzano e piccoli di alieno) e non si muovono più da lì.

Nella Energy Hall, al pianterreno, sono in mostra macchinari della Rivoluzione industriale, tra cui l’innovativa locomotiva a vapore di Stephenson (1829), oltre la quale si può vedere un missile tedesco V-2 della seconda guerra mondiale. I genitori nostalgici saranno deliziati dal modulo di comando dell’Apollo 10, esposto nella galleria Making the Modern World. Le mostre temporanee sono allestite sul Bridge.

La sezione History of Computing, al secondo piano, espone interessanti congegni, dalla macchina analitica di Charles Babbage ai mastodontici computer a valvole, come il Pegasus del 1959.

La Flight Gallery (visite guidate gratuite quasi tutti i giorni alle 13), al terzo piano, è molto amata dai bambini grazie ai suoi alianti, mongolfiere e velivoli, fra cui il Gipsy Moth, con cui Amy Johnson volò in Australia nel 1930. Non mancano affascinanti reperti legati ai tentativi di volo effettuati prima dei fratelli Wright, tra cui l’Aerial Steam Carriage di Henson del 1847. Al terzo piano si trovano anche un cinema 3D che simula il volo con le Red Arrows (la pattuglia acrobatica inglese; interi/bambini £ 6/5) e i simulatori di volo Fly 360 degree (£ 12 per capsula). La rampa di lancio situata sullo stesso piano è corredata da gadget interattivi che esplorano la fisica e le proprietà dei liquidi.

Nell’ala hi-tech Wellcome Wing c’è un cinema IMAX (interi/bambini £ 10/8) che proietta i consueti documentari di viaggio, filmati spaziali e attacchi di dinosauri in 3D.

Se i vostri figli hanno meno di cinque anni, scendete nel piano interrato, dove il Garden offre un’area giochi e un laghetto assediato da bimbi in grembiuli rossi impermeabili.

  • L’ingresso al museo è libero; l’ingresso ad alcune attrazioni è a pagamento.
  • L’orario di visita: 10-18.
  • Fermata Underground South Kensington.

Un museo all’avanguardia: interattività e simulazioni di ogni genere renderanno unica la vostra visita.

Incontrai qui uno dei miei attori preferiti – Michele Placido – con il quale scattai un selfie prima di entrare all’interno della struttura.

Ahimè, seduto su una panchina di fronte conobbi anche un tizio milanese con il quale intrapresi una lunga riflessione sulla vita! 🙂 Giornata all’insegna della cultura, della scienza, della spensieratezza nella stupenda cornice di South Kensington. Ed era iniziata in modo alquanto comico, visto che stavo seguendo la fila per entrare in un altro museo, visitato in precedenza. Maledizione!

Alessandro Spadoni

Natural History Museum

Questo immenso museo è pervaso dall’incontenibile spirito collezionista vittoriano inteso a catalogare e interpretare il mondo naturale. Le collezioni naturalistiche di fama mondiale sono conservate in un edificio che merita già di per sè una visita.

Una delle principali attrattive del museo è la Central Hall, simile alla navata di una cattedrale – un’analogia davvero appropriata, dato che in epoca vittoriana le scienze naturali sfidavano la dottrina dell’ortodossia cristiana. Il naturalista Richard Owen, primo sovrintendente del museo, celebrò l’edificio come una ‘cattedrale in onore della natura‘.

Appena entrati vedrete il mastodontico scheletro di diplodoco (ribattezzato ‘Dippy‘), che spinge i bambini a trascinare i genitori nella fantastica galleria dei dinosauri nella Blue Zone. Da qui una passerella sopraelevata di grande impatto scenico passa davanti a un dromeosauro (piccolo e agile dinosauro carnivoro) prima di raggiungere la star del museo: il ruggente T-rex animatronico.

La Mineral Gallery, nella Green Zone, è caratterizzata da una straordinaria prospettiva architettonica e conduce alla Vault, che custodisce  una magnifica collezione di minerali, tra cui pregevoli esemplari di cristalli. L’affascinante mostra ‘Treasures‘ nella Cadogan Gallery ospita una serie di reperti non collegati fra loro, ognuno dei quali vanta una sua storia, da un grosso frammento di roccia lunare a un teschio di leone berbero. L’ampio Darwin Centre, incentrato sulla tassonomia, raccoglie 28 milioni di insetti e sei milioni di piante in un ‘bozzolo gigante‘.

La Sensational Butterflies (interi/famiglie £ 4.50/16; 10-17.50 metà apr-metà set) è un tendone a forma di tunnel sull’East Lawn che pullula di farfalle.

Il magnifico Wildlife Garden (apr-ott), un angolo di campagna inglese nel cuore di Londra, comprende una serie di habitat delle pianure britanniche, con un prato, l’ingresso di una fattoria e un albero abitato da uno sciame d’api.

  • L’ingresso al museo è libero; l’ingresso alla Sensational Butterflies è a pagamento.
  • L’orario di visita: 10-17.50 con ultima entrata alle 17.30.
  • Fermata Underground South Kensington.

Perfino la facciata del museo è una profusione di piante e animali! 78 milioni di esemplari sono qui raccolti, ma solo una piccola parte è esposta, per raccontare la storia della vita e della terra in tutta la loro varietà. Dal dinosauro al più piccolo degli insetti, dallo sfavillio del diamante al terremoto.

Troverete più di una persona all’ingresso ma, ‘tra un Harrods e un Harvey Nichols‘, il consiglio è quello di entrare e perdersi al suo interno!

Alessandro Spadoni